25 anni di FLYER: Dalla FLYER Classic alla e-mountain-bike per uso sportivo

Hans Furrer, ex responsabile FLYER per lo sviluppo del prodotto, ci spiega come funziona il continuo sviluppo dei prodotti FLYER.

È possibile che molte persone non conoscano il volto di Hans Furrer. Nonostante lavorasse dietro le quinte, in qualità di responsabile dello sviluppo del prodotto presso FLYER ha dato un grande contributo a definire e accelerare lo sviluppo della e-bike.

Nel 1997 Hans Furrer lavora presso Villiger, marchio svizzero che all'epoca produceva biciclette, quando entra per la prima volta in contatto con FLYER. Due anni dopo il lancio sul mercato della prima e-bike FLYER, la FLYER Classic, l'azienda BKTech vuole avviare in Svizzera la produzione dei telai per questo modello. Villiger affida a Hans Furrer la responsabilità di questo progetto.

FLYER Classic 1995
FLYER Classic

Fino a quel momento si è occupato soprattutto di bici da trekking e da viaggio, quindi per lui i vantaggi di una e-bike nei viaggi più lunghi sono subito evidenti. Così Hans Furrer è sin da subito affascinato da questo nuovo prodotto. «Soprattutto quando si viaggia in bici per giorni, settimane o perfino mesi, un po' di sostegno non può che far piacere», spiega Hans Furrer.

Questo innamoramento lo porta in seguito a lavorare direttamente per l'azienda BKTech, che in quel momento si sta concentrando esclusivamente sul progetto «New FLYER». Lavorare per un’azienda pionieristica è quello che fa per lui, così Hans Furrer assume l'incarico di responsabile dei componenti della bicicletta. Il progetto «New FLYER» si trasformerà infine nella FLYER serie F con cui BKTech vuole rivoluzionare la mobilità. Concepita per pendolari moderni che si spostano in e-bike, la serie F precorre i tempi. «Con la serie F non ci siamo rivolti a una fascia di utenti già allora propensi a prendere in considerazione una e-bike», spiega Hans Furrer.

FLYER Serie F, modelli 2000 - 2003
FLYER serie F

A dimostrare interesse per le e-bike nei primi anni sono soprattutto le persone più anziane, felici di poter compensare con l’assistenza elettrica i limiti fisici dati dall'età. «Per noi era chiaro: serviva uno scavalco basso», prosegue Hans Furrer. Una e-bike in grado di rendere (nuovamente) semplice e confortevole andare in bicicletta e muoversi in modo indipendente e che inoltre permetta di salire e scendere dalla bici comodamente e senza alcuna difficoltà. Nasce così la FLYER serie C. Un evoluto motore Panasonic e batterie agli ioni di litio leggere e affidabili, all’epoca ancora sconosciute sul mercato, danno alla serie C lo slancio decisivo.

La FLYER Serie C soddisfa i bisogni del tempo e permette a molti di tornare a muoversi in modo indipendente. A causa della crescita continua della domanda e dell’assortimento che di pari passo va facendosi sempre più ampio, è necessario aumentare costantemente la capacità produttiva. Il pioniere Hans Furrer, coadiuvato dal suo team, si mette al lavoro per colpire di nuovo nel segno. Appassionato di mountain-bike anche a livello personale, nel 2006 durante una vacanza estiva in Toscana con la famiglia Hans Furrer testa le prime hardtail elettriche. Un momento importantissimo per un amante delle mountain-bike è quando nello stesso anno uno dei padri della mountain-bike Gary Fisher esamina il prototipo alla Eurobike.

Hans Furrer riesce a trasmettergli il suo entusiasmo per il prodotto. Philipp Suter, a lungo collaboratore di FLYER e oggi responsabile dello sviluppo del prodotto, racconta: «da Hans ho imparato tutto quello che c’era da sapere sulla gestione del prodotto e ho tratto enormi benefici dalla sua esperienza e dalla sua metodologia di lavoro.»

Nel 2010 debutta infine sul mercato la prima e-bike FLYER a sospensioni integrali, la FLYER serie X. In questi anni la sportiva serie X definisce nuovi standard in termini di comfort di guida e adattamento al terreno, rappresentando una vera precorritrice delle moderne e-mountain-bike.

La bici che Hans Furrer guida oggi, anni dopo aver lasciato l’azienda, è una e-mountain-bike FLYER Uproc, e non la usa solo durante le vacanze che fa in Toscana ogni anno. «Il nuovo motore di Panasonic convince senza lasciare dubbi», racconta un entusiasta Hans Furrer, «negli ultimi anni ho continuato a guidare una serie X, quindi ora con le Uproc mi sembra quasi di essere proiettato nel futuro.»

FLYER Uproc7
di Yvonne Wyss
06 maggio 2020